Italo Svevo.

In classe abbiamo cercato di capire la differenza tra la tecnica del flusso di coscienza usata da Joyce (da Virginia Woolf e altri scrittori) ed il monologo interiore utilizzato da Italo Svevo. Ecco qui sotto un piccolo schema per fissare nella memoria le caratteristiche delle due tecniche narrative.

Flusso di coscienza (stream of consciousness): attraverso il flusso di coscienza la voce narrante riproduce la casualità e l’irrazionalità con cui i pensieri, le emozioni e le sensazioni si accavallano e si susseguono, presentandosi via via alla coscienza dei personaggi.

Chissà se quella braciola di maiale che ho preso col tè dopo era proprio fresca con questo caldo non ho sentito nessun odore sono sicura che quell’uomo curioso dal norcino è un gran furfante spero che quel lume non fumi mi riempirebbe il naso di sudiciume meglio che rischiare che mi lasci aperto il gas tutta la notte non potevo riposar tranquilla nel mio letto di Gibilterra mi alzavo anche per vedere ma perché diavolo mi preoccupo tanto di questo per quanto la cosa mi piace d’inverno fa più compagnia.

(J. Joyce, Ulisse)

Monologo interiore: è un discorso non pronunciato e senza ascoltatori. Il personaggio in prima persona esprime fra sé e sé i pensieri più nascosti, spesso per associazione di idee e quindi con un ordine non rigorosamente logico. Non c’è la mediazione del narratore, come accadeva nel discorso indiretto libero, che era in terza persona, ma, come quest’ultimo, manca del verbo introduttivo di comunicazione. È spesso condotto su diversi piani temporali del passato e del presente, è ricco di interrogative, esclamazioni e consiste in ricordi, riflessioni, domande. Il tempo del racconto è rallentato, si estende a dismisura, anche se accade poco o nulla.

Era un’ultima sigaretta molto importante. Ricordo tutte le speranze che l’accompagnarono […] Quest’ultima sigaretta significava proprio il desiderio di attività (anche manuale) e di sereno pensiero sobrio e sodo […]. Adesso che sono qui, ad analizzarmi, son colto da un dubbio: che io forse abbia amato tanto le sigarette per poter riversare su di esse la colpa delle mie incapacità? Chissà se, cessando di fumare, io sarei divenuto l’uomo ideale e forte che m’aspettavo?

(da Svevo, La coscienza di Zeno, Il fumo).

Qui sotto inoltre potete trovare una mappa concettuale ed un video per approfondire la vostra conoscenza del romanzo di Svevo “La coscienza di Zeno”:

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La nascita della Repubblica e la Costituzione italiana.

Quanto sangue e quanto dolore per arrivare a questa costituzione! Dietro a ogni articolo di questa costituzione, o giovani, voi dovete vedere giovani come voi, caduti combattendo, fucilati, impiccati, torturati, morti di fame nei campi di concentramento, morti in Russia, morti in Africa, morti per le strade di Milano, per le strade di Firenze, che hanno dato la vita perché la libertà e la giustizia potessero essere scritte su questa carta. […] Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero perché lì è nata la nostra costituzione.

Piero Calamandrei

Il 2 giugno 1946 nasce la Repubblica italiana, in seguito ad un referendum con il quale i cittadini erano invitati a scegliere quale forma di governo preferissero tra la monarchia e la repubblica.

Se non riesci a visualizzare il video, clicca qui.

Contemporaneamente al referendum, vengono indette elezioni politiche per eleggere un’Assemblea costituente che preparasse una nuova costituzione.

Dal 1848 era in vigore lo statuto albertino, una costituzione monarchica “concessa” dal re Carlo Alberto. Dopo cento anni era arrivato il momento di cambiare. Scopri le differenze tra le due costituzioni cliccando qui.

Il 1 gennaio 1948 entra in vigore la nuova Costituzione italiana:

Storia e struttura della nostra costituzione:

Qui puoi leggere il testo della Costituzione italiana commentato.

Benigni introduce i dodici principi fondamentali della Costituzione italiana:

Benigni commenta l’articolo 1

La questione palestinese.

Del conflitto arabo-israeliano ne abbiamo parlato a lungo, sia a geografia che a storia. Visto che è un argomento di grande complessità – ma di estrema importanza – vi metto a disposizione del materiale per approfondire la questione.

In primo luogo inserisco qui sotto il video che abbiamo visto in classe. La ragazza, molto brava, espone i fatti in modo davvero incalzante: vi consiglio di mettere la pausa ogni tanto e di provare a realizzare uno schema sul quaderno.

Altri materiali:

Preparazione alla verifica di grammatica.

Esercizi di analisi logica:

Ripasso del periodo ipotetico:

Per l’analisi del periodo, vi lascio i link ai post già pubblicati nei mesi scorsi:

Federico II: stupor mundi.

Cari fanciulli di prima, stamattina in classe abbiamo parlato dell’affascinante figura storica di Federico II. Il nipote del Barbarossa fu soprannominato “stupor mundi” proprio per la sua personalità poliedrica (di “multiforme ingegno”… vi ricorda qualcuno?) che nel corso dei secoli ha dato vita ad una serie di miti e di leggende popolari sulla sua vita e le sue azioni. Qui puoi approfondire le sue vicende biografiche.

Qui sotto invece puoi vedere due interessanti lezioni introduttive sul personaggio:

Se non riesci a visualizzare il video, clicca qui.

Ecco una presentazione del castello preferito di Federico II: Castel Del Monte.

Se non riesci a visualizzare il video, clicca qui.

Il passatempo preferito di Federico II: la falconeria.

LA-BAMBINA-COL-FALCONE

Se il personaggio di Federico II vi ha appassionato, vi consiglio la lettura del libro di Bianca Pitzorno “La bambina col falcone“, ambientato proprio durante questo periodo storico.