Il Futurismo

Cari ragazzi di terza, nel vostro libro di Storia vengono citate le prime avanguardie del Novecento. Tra queste, viene dato particolare rilievo al Futurismo.

Prima di parlarne diffusamente insieme, proviamo a ricavare quante più informazioni possibili da alcune opere futuriste.

Una piccola anticipazione: il Futurismo è un movimento che riguarda non solo la letteratura, la pittura o la scultura, ma anche la musica, l’architettura, la danza, la fotografia, il cinema e addirittura la gastronomia!

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Depero, La febbre del telegrafo

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Govoni, Il palombaro

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Marinetti, Parole in libertà

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Marinetti, Carrà e altri, Sintesi futurista della guerra.

Marinetti legge “Bombardamento di Adrianopoli” (qui il testo)

Marinetti, ​”All’automobile da corsa” (legge G.Bersanetti). Qui il testo.

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Boccioni, Forme uniche della continuità nello spazio

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Russolo, Dinamismo di un’automobile

Depero, “Grattacieli e Tunnel” e “Il treno”

Dopo questa immersione nella letteratura e nell’arte futurista, nel taccuino prova a fissare le idee.

1. Impressioni: leggendo i testi o guardando le opere, che emozioni hai provato? Cosa ti ha colpito? Qualcosa ti ha dato fastidio o al contrario ti ha esaltato?
2. Linguaggio: scrivi tutto quello che noti.
3. Forme, colori, linee… che ne pensi?
4. Temi: ci sono temi o elementi simbolici ricorrenti?

Adesso possiamo insieme conoscere il fondatore del Futurismo, Filippo Tommaso Marinetti, e leggere il Manifesto del Futurismo pubblicato nel giornale francese Le Figaro nel 1909.

Lorenzo il Magnifico

Cara ragazzi di prima, stamattina approfondiremo la figura di Lorenzo De’ Medici, detto il Magnifico, uno dei personaggi più importanti del Rinascimento italiano e ago della bilancia delle questioni politiche del tempo

Se non riesci a visualizzare il video, clicca qui.

Come sappiamo e abbiamo appena visto nel video, Lorenzo è scampato ad un attentato, la congiura De’ Pazzi. Ti ricordi le scritte sui muri che abbiamo visto durante la visita a palazzo Davanzati?

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Fonte della foto.

Lorenzo non era solo un abile uomo politico, era anche un mecenate, un amante dell’arte e della letteratura e uno scrittore lui stesso. Leggiamo insieme la sua opera più famosa, “Il trionfo di Bacco e Arianna“. Qui sotto troviamo lo stesso episodio illustrato da Annibale Caracci nella Galleria Farnese a Roma.

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Di Web Gallery of Art:   Image  Info about artwork, Pubblico dominio, Collegamento

Ecco ora l’interpretazione del Trionfo di Angelo Branduardi:

Ora leggete queste poesie che vi propongo. La prima è di Mimnermo, un poeta dell’antica Grecia:

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E queste due sono di Orazio, poeta latino:

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Cosa hanno in comune con il Trionfo di Lorenzo il Magnifico? Pensi che il signore di Firenze le conoscesse? Questo cosa può significare?

Non abbiamo ancora finito. Aprite il taccuino e fate lo schema a Y per la poesia che abbiamo appena letto e ascoltato (ormai siete super esperti, ma sei avete qualche dubbio qui ci sono le istruzioni).

Leopardi scrive a suo padre.

Lettera di Giacomo Leopardi al padre Monaldo (1819)

Mio Signor Padre,

spero nella sua benignità che non vorrà rifiutare di sentire le prime e ultime voci di un figlio che l’ha sempre amata e l’ama, e si duole infinitamente di doverle dispiacere. Per quanto Ella possa aver cattiva opinione di quei pochi talenti che il cielo mi ha dato, non ignora che quanti hanno avuto notizia di me hanno giudicato ch’io dovessi riuscir qualche cosa non affatto ordinaria.

Cominciai quindi a manifestare il mio desiderio ch’Ella provvedesse al mio destino, e al bene della mia vita futura nel modo che le indicava la voce di tutti. Ella tuttavia mi giudicò indegno che un padre dovesse far sacrifici per me, né le parve che il bene della mia vita presente e futura valesse qualche alterazione al suo piano di famiglia. Ella conosceva anche la miserabilissima vita ch’io conducevaa per le orribili malinconie, ed i tormenti di nuovo genere che mi procurava la mia strana immaginazione, e non poteva ignorare che a questo, ed alla mia salute che ne soffriva vivamente, non v’era assolutamente altro rimedio che distrazioni potenti, e tutto quello che in Recanati non si poteva mai ritrovare. Nonostante ciò Ella lasciava per tanti anni un uomo del mio carattere, o a consumarsi in istudi micidiali, o a seppellirsi nella più terribile noia, e per conseguenza, malinconia, derivata dalla necessaria solitudine, e dalla vita disoccupata, come massimamente negli ultimi mesi. Non tardai molto ad avvedermi che qualunque possibile e immaginabile ragione era inutilissima a rimuoverla dal suo proposito.

Tutto questo, e le riflessioni fatte sulla natura degli uomini, mi persuasero, ch’io benché sprovveduto di tutto, non dovea confidare se non in me stesso.

Io so che la felicità dell’uomo consiste nell’esser contento, e però più facilmente potrò esser felice mendicando, che in mezzo a quanti agi corporali possa godere in questo luogo. Odio la vile prudenza che ci agghiaccia e lega e rende incapaci d’ogni grande azione, riducendoci come animali che attendono tranquillamente alla conservazione di questa infelice vita senz’altro pensiero. So che sarò stimato pazzo, come so ancora che tutti gli uomini grandi hanno avuto questo nome. E perché la carriera di quasi ogni uomo di gran genio è cominciata dalla disperazione, perciò non mi sgomenta che la mia cominci così. Voglio piuttosto essere infelice che piccolo, e soffrire piuttosto che annoiarmi, tanto più che la noia, madre per me di mortifere malinconie, mi nuoce assai più che ogni disagio del corpo.

Avendole spiegate le ragioni del mio desiderio di fuga, resta ch’io le domandi perdono del disturbo che le vengo a recare con questa lettera.

Mio caro Signor Padre, se mi permette di chiamarla con questo nome, io m’inginocchio per pregarla di perdonare a questo infelice per natura e per circostanze. Vorrei che la mia infelicità fosse stata tutta mia, e nessuno avesse dovuto risentirsene, e così spero che sarà d’ora innanzi.

[Lettera semplificata e ridotta]

Dopo aver letto la lettera di Leopardi a suo padre, scegli la frase che più ti ha colpito e crea un artefatto digitale che la illustri. Alcune idee: puoi realizzare un meme (ovvero una citazione illustrata come questa), una word cloud (qui un esempio), un video (vedi qui e qui)… oppure quello che la tua fantasia ti suggerisce. Ovviamente i vostri lavori saranno pubblicati sul blog.

Nella pagina “strumenti” trovi tutte le applicazioni necessarie per realizzare il tuo capolavoro.

Il Romanticismo.

Ecco una mappa concettuale sul Romanticismo per aiutarvi nello studio (e soprattutto nell’esposizione):

mappa romanticismo

Per realizzare la mappa ho utilizzato il programma Cmap. Potete scaricarlo qui (è gratuito ma occorre registrarsi), oppure utilizzare la versione online. Purtroppo non funziona sui tablet… valide alternative possono comunque essere Mindomo, MindMeister e SimpleMind.

Tornando al Romanticismo, vi propongo anche la visione di un breve video sull’argomento: