Esami in vista!

Buono studio, ragazzi.

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Le parole pesano.

Le nostre parole parlano di noi.

Il nostro mondo è fatto di parole.

Con le parole comunichiamo, con le parole facciamo ridere, con le parole facciamo piangere; con le parole facciamo commuovere, con le parole attraversiamo gli oceani.

Esistono parole laceranti come coltellate, parole soffici e graziose come batuffoli, parole che pesano sulla coscienza come macigni.

Le parole sono importanti, tutte. Dalle parole che pronunciamo e scriviamo scaturisce la nostra immagine come persone.

Il famoso cantante Mika qualche giorno fa durante una trasmissione tv ha raccontato il suo rapporto con le parole. Da piccolo era dislessico e i compagni lo prendevano in giro. Ecco il testo del suo monologo:

Il mio linguaggio è quello della musica. Con le parole ho combattuto, ho fatto la guerra. Specialmente da bambino. Perché ero dislessico. Le lettere scappavano da tutte le parti e io non sapevo metterle in fila. È per questo che so quanto sono importanti le parole. Le parole sono il nostro modo di conoscere e di farci conoscere. Fanno nascere il dialogo. Formano le storie, fanno incontrare le persone, le fanno innamorare, le fanno odiare. Le parole fanno scoppiare le guerre e sempre le parole fanno tornare la pace. Sono la nostra merce di scambio con gli altri, la nostra moneta.
A volte ci fanno ridere, a volte ci fanno piangere come stupidi, a volte ci accarezzano come il vento, a volte ci fanno male. Parole gentili come fiori o pesanti come un pugno in faccia.
Bisogna stare molto attenti alle parole, sono potenti, tanto potenti, bisogna usarle con cura, sceglierle una per una.
E quando le parole non ci sono o non ci possono essere perché parliamo lingue differenti o perché non parliamo, ci sono i gesti, i sorrisi, le mani. Le parole sono un ponte, un vecchio ponte pericolante in mezzo a un bosco. Il ponte è lì da tanto tempo, io sono qui, tu sei dall’altra parte e camminiamo piano piano, uno verso l’altro, con le parole, un po’ armati un po’ indifesi e ci incontriamo.

Puoi vedere il suo intervento sul sito della Rai (circa 1h 55m).

Qui trovate il testo completo in italiano della canzone di Mika, ma qui sotto potete leggere i versi più significativi.

Dici che sono solo parole
E che con il tempo sarà più facile.
Niente è solo parole
Ecco come si ferisce il cuore.

Non ci riesco, non ci riesco
Non riesco a dimenticare tutte le parole che hai detto
Non riesco a dimenticare tutte le parole che hai detto
Non riesco a dimenticare tutte le parole che hai detto
Non riesco a dimenticare le parole
Ecco come si ferisce il cuore.

Le parole feriscono in profondità, ma possono anche curare. Abbiamo davvero bisogno di ritrovare unità, fiducia, sostegno degli uni verso gli altri.

Vi propongo un’attività: nei biglietti che vi consegnerò in classe, scrivete una qualità positiva di ogni vostro compagno di classe. Alla fine dell’ora ognuno riceverà la busta con le proprie parole positive.

Vietato dire “non ci riesco”.

Aggiornamento: ecco le buste!

Cittadini digitali.

Quali sono le regole per navigare in sicurezza nel grande mare di Internet?

Ecco un’infografica che ci può servire a riflettere:

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Quando postiamo su Facebook, carichiamo una foto o semplicemente clicchiamo su un sito lasciamo dietro di noi un’impronta digitale che non potrà mai più essere cancellata.

Anche quando sarai adulto, e magari cercherai un lavoro, il tuo datore di lavoro potrà risalire a tutte le tue azioni su Internet (sì, anche quelle che pensi di aver eliminato: in realtà rimane tutto sui server).

Forse sarà il caso di pensare bene a quello che si scrive in particolare sui Social Network, o no?

Ecco un video in inglese (semplice!) che ti spiega cosa è una “digital footprint” (impronta digitale):

Prima di condividere, quindi, PENSA: posso ferire qualcuno? Se hai anche solo un piccolo dubbio, chiudi tutto, e magari avverti un adulto.