L’amico ritrovato (seconda parte).

Scena tratta dal film  "L'amico ritrovato"

Scena tratta dal film “L’amico ritrovato”

DOMANDE:

1. Riportando liberamente i pensieri di Hans, il narratore nel capitolo IX scrive: “Eravamo prima di tutto svevi, poi tedeschi e infine ebrei”. Che significato ha questa frase? In cosa consiste l’essere ebrei degli Schwarz?

2. Qual è il giudizio del padre di Hans sul progetto di uno stato ebraico in Palestina? Che cosa prevede, il dottor Schwarz, nell’eventualità che esso sia messo in atto? Le sue previsioni sono corrette o sbagliate? (cap IX)

3. Il capitolo X è particolarmente ricco di metafore. Individua e spiega quelle che si riferiscono al nazismo.

4. Come sono i genitori di Hans? Basandoti sui capitoli IX-XII, e integrando con quanto letto precedentemente, delinea i ritratti del padre e della madre del ragazzo (aspetto fisico, estrazione sociale e familiare, carattere, abitudini, idee politiche e religiose…)

5. L’incontro della mamma con Konradin tranquillizza e soddisfa Hans (cap XII). Quello del padre lo getta nella vergogna e nella disperazione: perché? Ritieni che Hans abbia ragione o che esageri?

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L’amico ritrovato.

amico_ritrovatoLa scorsa settimana abbiamo iniziato in classe la lettura del romanzo breve di Fred Uhlman “L’amico ritrovato”, ambientato nella Germania nazista alle soglie del secondo conflitto mondiale. I protagonisti, Hans e Konradin, sono due ragazzi più o meno della vostra età… vanno a scuola, scherzano, leggono libri, collezionano monete. Eppure qualcosa di terribile sta per stravolgere – per sempre – le loro vite.

Per mercoledì 18 dovrete leggere fino al capitolo sette (compreso) e svolgere le attività riportate qui sotto.

CAPITOLO I
1. Che età ha il narratore che racconta in prima persona? Che impressione ti fai di lui, della sua vita, attraverso le prime righe del testo?

2. Nel 1932 la Germania versava in grave crisi economica. Quali particolari del testo te lo fanno capire?

3. Che cosa nell’aspetto di Konradin colpisce di più i compagni? Perchè?

4. Qual è l’atteggiamento del professor Zimmermann e del direttore nei confronti di Konradin? Perchè?

CAPITOLI II e III
1. Come si chiama il protagonista-narratore? Che c osa si apprende nel capitolo II sulla sua condizione e sul suo carattere? Che cosa desidera? Quali sono le sue aspirazioni (cap III)? Come concepisce l’amicizia?

2. Che differenze presentano le famiglie dei due ragazzi? Queste differenze spiegano alcuni tratti del loro rispettivo comportamento?

3. In quali punti del capitolo III il narratore non parla del passato, di sé e di Konradin sedicenni, ma di sé al presente? A che proposito lo fa? Quali considerazioni sviluppa?

CAPITOLI IV, V e VI
1.Come cambia il comportamento scolastico di Hans dopo l’arrivo di Konradin (cap IV)? Perché avviene questo cambiamento? A cosa lo attribuiscono i professori?

2. Che rapporto ha Hans con i suoi genitori (cap V) e in particolare con la madre? Come si comporta la mamma con Hans?

CAPITOLO VII
1. Dividi il capitolo in sequenze e dai un titolo esteso ad ognuna di esse che in qualche modo le riassuma.

2.In questo capitolo sono ricordati alcuni eventi: gli episodi di violenza politica a Berlino e anche a Stoccarda, l’incendio della casa dei vicini, le inondazioni in Cina. Che cosa si dice di questi fatti? Quali possono avere un rapporto diretto con la sorte di Hans? Quale vicenda colpisce di più il ragazzo? Perché?

3. I genitori di Hans hanno delle convinzioni religiose? E Konradin? E Hans? Quali circostanze descritte nel testo contribuiscono più fortemente a modificare il modo di pensare di Hans?

L’attimo fuggente.

Clicca qui per scaricare tutte le poesie citate nel film.

Titolo originale: Dead Poets Society

Regia: Peter Weir
Produzione: USA
Anno: 1989
Durata: 130 minuti
Temi: Adolescenza – Cambiamento – Anticonformismo – Orientamento – Poesia – La scuola – Rapporto genitori/figli

Il soggetto (La trama)
Siamo a Vermont, negli Stati Uniti, nel 1959. Il prof. Keating è il nuovo insegnante di Lettere della Welton Accademy, rigida scuola di stampo tradizionalista le cui regole sono improntate su principi di disciplina e onore. Keating ha ricevuto la sua formazione proprio in quel collegio, subendo il conformismo e il potere dell’autorità, ma come insegnante vuole trasmettere ai suoi allievi non solo l’amore per la poesia e la letteratura, ma soprattutto la forza creativa della libertà e del libero pensiero. L’insegnante, anticonformista, vuole avvicinare i propri ragazzi a un modo nuovo di concepire lo studio, mostrandolo come un’occasione per liberare la propria mente, conoscendo meglio se stessi e gli altri. È per questo che rifiuta i sistemi rigidi e obsoleti della scuola, sin dal primo giorno, quando fa strappare le prime pagine dei loro libri mettendosi a recitare i versi di Yeats e Whitman (poeta più volte citato nel film confidenzialmente come “zio Walt”…).

Alcuni allievi restano a tal punto affascinati dal nuovo insegnante da spingersi a infrangere le rigide regole del collegio, entrando in conflitto con i propri insegnanti e talvolta con gli stessi genitori. La storia però ha un risvolto tragico quando Neil, uno dei ragazzi più intelligenti e talentuosi della scuola, si toglie la vita perché non accetta il futuro che i suoi genitori vorrebbero imporgli. Le colpe del suicidio vengono fatte ricadere sul professor Keating, ritenuto moralmente responsabile del gesto estremo di uno dei suoi “discepoli”, e la scuola sembra tornare al punto di partenza, alla normalità. L’ultima scena, però, mostra che qualcosa, dentro l’animo degli studenti, è cambiato profondamente: il desiderio di essere “liberi pensatori”, di “succhiare il midollo della vita”, di trovare il coraggio di far sentire la propria voce, è diventato troppo forte per essere cancellato.

“Andai nei boschi
perché volevo vivere
con saggezza e profondità
e succhiare tutto il midollo della vita,
sbaragliare tutto ciò che non era vita!
E non scoprire,
in punto di morte,
che non ero vissuto”.
(Henry David Thoreau)

“Cogli la rosa quando è il momento
che il tempo, lo sai, vola,
e lo stesso fiore che sboccia oggi,
domani appassirà.”
(Quinto Orazio Flacco)

1. Il titolo originale, che in italiano recita Setta dei poeti estinti (Dead poets society), fa riferimento a un gruppo di giovani dedito a «succhiare il midollo della vita»; il titolo italiano, L’attimo fuggente, si riferisce invece a una poesia di Orazio, poeta latino, che ruota intorno al concetto del “Carpe diem”. Chi sono, quindi, i «poeti estinti» e a cosa aspirano?

2.  Ad un certo punto gli appartenenti alla “setta” cominciano a farsi coinvolgere troppo dal gruppo e a fraintendere il significato reale del “carpe diem”, tanto che il prof. Keating li rimprovera dicendo loro che “succhiare il midollo della vita” non significa “strozzarsi con l’osso”, e che “c’è un tempo per il coraggio e un tempo per la cautela: il vero uomo sa distinguerli”. Cosa intende Keating? Cosa era successo e perché il professore non approva il comportamento dei ragazzi?

3. Molti studenti cominciano ad assorbire le teorie di Keating e, pian piano, a cambiare. Sapresti fare qualche esempio (citando alcuni episodi)?

4. A te è mai capitato di “cogliere l’attimo”, cioè di fare qualcosa senza pensare troppo alle conseguenze perché la ritenevi una cosa importante, perché avevi paura che non si ripresentasse l’occasione? È stata una cosa “coraggiosa”, che ti ha fatto crescere, o una cosa sciocca, poco cauta, che non rifaresti? Racconta la tua esperienza.

5.
“Due strade trovai nel bosco
e io scelsi la meno battuta.
È per questo che sono diverso”

Si tratta del verso di una poesia di Frost che il prof. Keating cita a proposito del “conformismo”, aggiungendo: “Ogni pensiero è unico e vostro”. Qual è il messaggio che vuole comunicare?

6. Tu ti senti “anticonformista” o il più delle volte senti il bisogno dell’approvazione dei tuoi amici?

7. “Non leggiamo e scriviamo poesie perché è carino: noi leggiamo e scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana; e la razza umana è piena di passione. Medicina, legge, economia, ingegneria sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento. Ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l’amore, sono queste le cose che ci tengono in vita” […] “Parole e idee possono cambiare il mondo”.

Cosa vuole dire il professor Keating con queste parole? Tu sei d’accordo oppure no? Cos’è, secondo te, che conta nella vita?

8. Che cosa pensi del sistema di insegnamento del professor Keating?

9. Ciò che ti viene insegnato a scuola lo senti vicino o lontano dai tuoi interessi e dalle tue passioni?

10. Neal, il ragazzo che alla fine del film muore, ha un rapporto difficile con il padre; perché?

11. Il padre di Neal, senz’altro, sbaglia nel non ascoltare le esigenze del figlio, ma anche il figlio fa degli errori. Quali? Il prof. Keating cosa gli consiglia di fare, senza essere ascoltato?

12. Il professor Keating esorta i ragazzi a rendere straordinaria la loro vita; tu cosa fai per non sprecare i tuoi talenti?

13. In una scena del film il professore fa salire a turno i ragazzi sulla cattedra. Perché?

14. Nel film vengono citate numerose poesie. Il riferimento più forte però, proprio nell’ultima scena, è alla poesia di Walt Whitman “O capitano! Mio capitano!” (puoi trovarla anche nel tuo libro di antologia a pag 549). Chi è per te “il capitano”? Hai trovato un modello positivo da imitare o a cui ispirarti?

(Per le idee e i link si ringrazia “Il blog di Paola”).

Letture di novembre.

Ciao ragazzi di terza, vi ricordo che nel mese di novembre dovrete leggere almeno un libro che tratti la tematica dell’adolescenza. Ecco alcune proposte:

  • J.D. Salinger, Il giovane Holden **
  • S. Chbosky, Noi siamo infinito (ragazzo da parete) **
  • P. Cameron, Un giorno questo dolore ti sarà utile **
  • P. Mastrocola, Una barca nel bosco *
  • S. Townsend, Il diario segreto di Adrian Mole *
  • J. Coe, La banda dei brocchi ***
  • U. K. Le Guin, Agata e la pietra nera *
  • B. Masini, Giù la zip *
  • J. Spinelli, Stargirl *
  • R. Cormier, La guerra dei cioccolatini *
  • A. Fine, Non c’è campo *
  • A. Thor, Obbligo o verità *
  • S. Benni, Margherita Dolcevita **
  • W. Golding, Il signore delle mosche ***
  • D. Grossman, Qualcuno con cui correre ***
  • N. Ammaniti, Io e te **
  • K. Gray, Quel che resta di te ***
  • R. Philbrick, Basta guardare il cielo *
  • A. D’Avenia, Bianca come il latte, rossa come il sangue **
  • M. B. Masella, Respiro *
  • J. Sonnenblick, L’arte di sparare balle *
  • J. Sonnenblick, Una chitarra per due *
  • J. Green, Cercando Alaska **
  • A. Fabbri, L. Rampoldi, S. Sardo, Il ragazzo invisibile *

Piccola legenda:
*** Per lettori esperti
** Per lettori saltuari
* Per tutti

Buona scelta e… buona lettura!