Stelle sulla Terra.

49377“Stelle sulla Terra” (Taare Zameen Par) è un film indiano del 2007 in cui viene raccontata la storia di  Ishaan, un bambino di nove anni in grande difficoltà a scuola perché dislessico.

Per capire meglio che cos’è la dislessia, puoi vedere questo video. Se invece vuoi renderti conto di come vede un testo un dislessico, guarda qui.

Dopo la visione del film, proviamo a comporre sul quaderno dei brevi testi partendo dalle domande-stimolo proposte qui sotto. Vi ricordo di seguire le regole concordate per il quick write.

  • In una delle prime scene del film, Ishaan viene obbligato dalla maestra a leggere ad alta voce una frase del libro, ma non ci riesce. Quali sentimenti e quali emozioni secondo te avrà provato il bambino? Ti sei mai sentito come lui in qualche situazione? Racconta.
  • Il ritornello della canzone che accompagna la fuga di Ishaan dalla scuola recita “All I need is to be free” (Tutto quello di cui ho bisogno è essere libero). Ishaan si sente prigioniero di una scuola che non lo capisce: anche tu hai una prigione oppure ti senti libero di fare le tue scelte?
  • Durante la sua fuga da scuola, Ishaan si dimostra un bambino molto curioso e interessato alle attività delle persone che lo circondano. Tu cosa faresti in una mattina di completa libertà?
  • Quando vengono a sapere della fuga di Ishaan, i suoi genitori si arrabbiano molto. Secondo te per quale motivo? Anche a te è capitato di aver fatto preoccupare i tuoi genitori? Cosa è successo?
  • Il piccolo Ishaan viene mandato in collegio. All’inizio è disperato, crede di vivere in un incubo, ma tutto cambia quando arriva un nuovo supplente molto diverso dall’insegnante precedente, che voleva solo che gli alunni ripetessero a memoria. Il nuovo maestro chiede ai bambini ben altro. Leggi i sottotitoli della canzone e spiega qual è secondo te il messaggio del maestro.
  • Il supplente di arte, il maestro Nikumbh, si rende conto che Ishaan è dislessico e per questo sta perdendo fiducia in se stesso. Il maestro va allora a parlare con la famiglia del bambino e spiega loro la situazione. Durante il colloquio, l’insegnante dice che “ogni bambino possiede un suo talento, ha delle sue abilità, ha i suoi interessi”. Tu quale pensi che sia il tuo dono? In cosa ti ritieni bravo o portato?
  • Durante una lezione, il maestro presenta ai bambini tanti personaggi famosi che da piccoli avevano problemi a leggere e a scrivere. Dice che sono “stelle che con la loro luce hanno illuminato il mondo, perché sono riuscite a farci guardare le cose con i loro occhi”. Da qui il titolo del film. Cosa significa questa frase per te?
  • Quando il maestro Nikumbh parla con il preside, dice che ogni bambino deve avere la possibilità di realizzare i suoi sogni. Qual è il tuo desiderio più grande? Come pensi di realizzarlo?
  • Parlando con il padre di Ishaan, il maestro Nikumbh spiega cosa significa secondo lui prendersi cura di qualcuno. Sei d’accordo con lui? Nelle relazioni con gli altri, stai attento a rispettarli e a non offendere la loro sensibilità? Racconta un episodio.
  • Durante la gara di pittura, puoi ascoltare la canzone “Kholo Kholo”. Se leggi con attenzione i sottotitoli (“Tu sei il sole ed i suoi raggi, tu sei il fiume e l’acqua che vi scorre. Scoprirai il tuo destino solo correndo incontro alla tua felicità…”), ti renderai conto che tutta la canzone è un invito a prendere in mano la nostra sorte e a costruire il futuro che vogliamo. Tu stai lavorando per costruire il tuo futuro?
  • Ishaan vince la gara di pittura, ed è così felice da non riuscire a trattenere le lacrime. Per la prima volta, nella sua vita, ha dimostrato quello che vale. Alla fine della cerimonia, riconoscente, va ad abbracciare il suo maestro che lo ha sempre incoraggiato e sostenuto. Quando tu sei in difficoltà, da chi vai? C’è una persona nella tua vita che ti sprona a dare il massimo e ti consola quando sei triste?
  • Come cambia l’atteggiamento di Ishaan dalle prime scene del film alla parte finale? Il bambino riesce a trasformare un disastro (il collegio) in una grande occasione. Ti è mai successo di aver cambiato idea su una situazione o una persona? Come ti sei comportato?

Invictus

Clicca qui per scaricare la poesia “Invictus” del poeta inglese William Ernest Henley.

Titolo originale: Invictus

Regia: Clint Eastwood
Produzione: USA
Anno: 2009
Durata: 133 minuti
Temi: Razzismo – Sport – Riconciliazione – Convivenza – Integrazione – Identità nazionale

COMPRENDO

  • In quali anni ed in quale luogo è ambientato il film?
  • Chi è il protagonista? Delineane dei brevi cenni biografici.
  • Cosa significa il termine “invictus” e per quale motivo, secondo te, è stato scelto come titolo del film?
  • Per quale motivo la poesia “Invictus” di Henley riveste un ruolo tanto importante per Nelson Mandela? Qual è il messaggio che la poesia vuole comunicare?
  • Cosa rappresenta lo sport, ed in particolare il rugby, per il presidente Mandela?
  • Il presidente Mandela e il capitano della nazionale di rugby Francois Pienaar: un nero e un bianco che si compresero e lottarono insieme per dare al Paese la possibilità di potersi riconoscere in una vittoria. Quale fu il loro progetto e come riuscirono a realizzarlo?
  • Come cambia il capitano Piennar dall’inizio alla fine della vicenda?

RIFLETTO

  • Da quale frase del film sei rimasto maggiormente colpito? Commentala. Qui puoi trovare alcune citazioni: 1234
  • Uno dei concetti centrali del film è quello del perdono. Dopo l’abolizione dell’Apartheid, Mandela guida il Sudafrica non con la volontà di una rivalsa dei neri sui bianchi, ma attraverso un tentativo di riconciliazione. In quale parte del film, a tuo parere, emerge con evidenza questo aspetto?
  • Il perdono e la riconciliazione fanno parte di una più vasta filosofia sudafricana, chiamata in lingua bantu “ubuntu”. Fai una ricerca su questa ideologia e spiega brevemente in cosa consiste.
  • Ascoltare le ragioni dell’altra parte: quando ti trovi con persone che la pensano diversamente da te cerchi di capire le loro motivazioni o vorresti imporre il tuo pensiero? Solitamente tendi a circondarti da amici che condividono i tuoi stessi interessi e hanno opinioni simili alle tue, oppure accetti di confrontarti (per imparare o per pura curiosità)?
  • Siete d’accordo con la considerazione secondo la quale lo sport può unire un popolo anche se questo appartiene a nazioni diverse?

COLLEGO

  • Lo sport ha una potente funzione sociale e rappresenta un importante elemento di propaganda. Confronta l’utilizzo dello sport (e del tifo) nei regimi totalitari (fascismo e nazismo) e quello che ne fa Mandela in Sudafrica.
  • Anche in questo film, come ne “L’attimo fuggente” viene messa in evidenza la figura del capitano. Il termine ha la medesima accezione in entrambi i film?

L’attimo fuggente.

Clicca qui per scaricare tutte le poesie citate nel film.

Titolo originale: Dead Poets Society

Regia: Peter Weir
Produzione: USA
Anno: 1989
Durata: 130 minuti
Temi: Adolescenza – Cambiamento – Anticonformismo – Orientamento – Poesia – La scuola – Rapporto genitori/figli

Il soggetto (La trama)
Siamo a Vermont, negli Stati Uniti, nel 1959. Il prof. Keating è il nuovo insegnante di Lettere della Welton Accademy, rigida scuola di stampo tradizionalista le cui regole sono improntate su principi di disciplina e onore. Keating ha ricevuto la sua formazione proprio in quel collegio, subendo il conformismo e il potere dell’autorità, ma come insegnante vuole trasmettere ai suoi allievi non solo l’amore per la poesia e la letteratura, ma soprattutto la forza creativa della libertà e del libero pensiero. L’insegnante, anticonformista, vuole avvicinare i propri ragazzi a un modo nuovo di concepire lo studio, mostrandolo come un’occasione per liberare la propria mente, conoscendo meglio se stessi e gli altri. È per questo che rifiuta i sistemi rigidi e obsoleti della scuola, sin dal primo giorno, quando fa strappare le prime pagine dei loro libri mettendosi a recitare i versi di Yeats e Whitman (poeta più volte citato nel film confidenzialmente come “zio Walt”…).

Alcuni allievi restano a tal punto affascinati dal nuovo insegnante da spingersi a infrangere le rigide regole del collegio, entrando in conflitto con i propri insegnanti e talvolta con gli stessi genitori. La storia però ha un risvolto tragico quando Neil, uno dei ragazzi più intelligenti e talentuosi della scuola, si toglie la vita perché non accetta il futuro che i suoi genitori vorrebbero imporgli. Le colpe del suicidio vengono fatte ricadere sul professor Keating, ritenuto moralmente responsabile del gesto estremo di uno dei suoi “discepoli”, e la scuola sembra tornare al punto di partenza, alla normalità. L’ultima scena, però, mostra che qualcosa, dentro l’animo degli studenti, è cambiato profondamente: il desiderio di essere “liberi pensatori”, di “succhiare il midollo della vita”, di trovare il coraggio di far sentire la propria voce, è diventato troppo forte per essere cancellato.

“Andai nei boschi
perché volevo vivere
con saggezza e profondità
e succhiare tutto il midollo della vita,
sbaragliare tutto ciò che non era vita!
E non scoprire,
in punto di morte,
che non ero vissuto”.
(Henry David Thoreau)

“Cogli la rosa quando è il momento
che il tempo, lo sai, vola,
e lo stesso fiore che sboccia oggi,
domani appassirà.”
(Quinto Orazio Flacco)

1. Il titolo originale, che in italiano recita Setta dei poeti estinti (Dead poets society), fa riferimento a un gruppo di giovani dedito a «succhiare il midollo della vita»; il titolo italiano, L’attimo fuggente, si riferisce invece a una poesia di Orazio, poeta latino, che ruota intorno al concetto del “Carpe diem”. Chi sono, quindi, i «poeti estinti» e a cosa aspirano?

2.  Ad un certo punto gli appartenenti alla “setta” cominciano a farsi coinvolgere troppo dal gruppo e a fraintendere il significato reale del “carpe diem”, tanto che il prof. Keating li rimprovera dicendo loro che “succhiare il midollo della vita” non significa “strozzarsi con l’osso”, e che “c’è un tempo per il coraggio e un tempo per la cautela: il vero uomo sa distinguerli”. Cosa intende Keating? Cosa era successo e perché il professore non approva il comportamento dei ragazzi?

3. Molti studenti cominciano ad assorbire le teorie di Keating e, pian piano, a cambiare. Sapresti fare qualche esempio (citando alcuni episodi)?

4. A te è mai capitato di “cogliere l’attimo”, cioè di fare qualcosa senza pensare troppo alle conseguenze perché la ritenevi una cosa importante, perché avevi paura che non si ripresentasse l’occasione? È stata una cosa “coraggiosa”, che ti ha fatto crescere, o una cosa sciocca, poco cauta, che non rifaresti? Racconta la tua esperienza.

5.
“Due strade trovai nel bosco
e io scelsi la meno battuta.
È per questo che sono diverso”

Si tratta del verso di una poesia di Frost che il prof. Keating cita a proposito del “conformismo”, aggiungendo: “Ogni pensiero è unico e vostro”. Qual è il messaggio che vuole comunicare?

6. Tu ti senti “anticonformista” o il più delle volte senti il bisogno dell’approvazione dei tuoi amici?

7. “Non leggiamo e scriviamo poesie perché è carino: noi leggiamo e scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana; e la razza umana è piena di passione. Medicina, legge, economia, ingegneria sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento. Ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l’amore, sono queste le cose che ci tengono in vita” […] “Parole e idee possono cambiare il mondo”.

Cosa vuole dire il professor Keating con queste parole? Tu sei d’accordo oppure no? Cos’è, secondo te, che conta nella vita?

8. Che cosa pensi del sistema di insegnamento del professor Keating?

9. Ciò che ti viene insegnato a scuola lo senti vicino o lontano dai tuoi interessi e dalle tue passioni?

10. Neal, il ragazzo che alla fine del film muore, ha un rapporto difficile con il padre; perché?

11. Il padre di Neal, senz’altro, sbaglia nel non ascoltare le esigenze del figlio, ma anche il figlio fa degli errori. Quali? Il prof. Keating cosa gli consiglia di fare, senza essere ascoltato?

12. Il professor Keating esorta i ragazzi a rendere straordinaria la loro vita; tu cosa fai per non sprecare i tuoi talenti?

13. In una scena del film il professore fa salire a turno i ragazzi sulla cattedra. Perché?

14. Nel film vengono citate numerose poesie. Il riferimento più forte però, proprio nell’ultima scena, è alla poesia di Walt Whitman “O capitano! Mio capitano!” (puoi trovarla anche nel tuo libro di antologia a pag 549). Chi è per te “il capitano”? Hai trovato un modello positivo da imitare o a cui ispirarti?

(Per le idee e i link si ringrazia “Il blog di Paola”).