Giacomo Leopardi

Poesia collettiva della classe III B.

Io sono Giacomo

Io sono un passero
che vola
solitario
nel cielo
tra le tenebre
e la tempesta.

Io sono quello spazio
infinito,
questa collina
quieta.

Io sono la voce del vento
sempre presente,
il sussurro impercettibile
che sveglia il sognatore
e lo riporta alla realtà.

Io sono l’incontro
con Ranieri,
la tempesta che scompiglia
le mie foglie.

Io non sono l’ombra
di mio padre,
io non sono
e non sarò mai
suo prigioniero.

Vengo da uno squarcio
di oscurità
abbandonato a se stesso,
Recanati,
vile borgo
selvaggio e desolato.

Vengo dalla vigliaccheria di mio padre
da libri senza libertà
da intere ali stese su pagine.

Credo nel desiderio
di conoscere
le parole che circondano
i pilastri della mia vita.

Credo nei libri,
nei filosofi
e nei poeti.

Ma non credo
in una luminosità astratta
che ci avvolge.

Sogno la luce di Roma
gloriosa
agli occhi dei poeti.

Sogno un altare
da scrittore,
sogno di essere
tempo irreversibile,
corse a perdifiato,
viaggi senza meta.

Io sono Giacomo,
l’universo
nascosto
dentro questo filo
d’erba.

Pronti per la verifica!

Come promesso, ecco alcuni esercizi da svolgere online per arrivare pronti alla verifica di analisi del periodo. Non dimenticate di riguardare l’analisi completa sul quaderno!

La battaglia di Hastings.

Come si è svolta la battaglia di Hastings? Guarda questo video per saperne di più:

Se hai problemi a visualizzare il video, clicca qui oppure qui.

In questo sito, invece, trovi la ricostruzione della battaglia che abbiamo visto in classe (la superiorità dei Sassoni sulla collina, la finta ritirata dei Normanni…):

Come già ben sai, la battaglia è stata rappresentata nell’arazzo di Bayeux (consulta il tuo libro di testo alle pagg 184-185). Qui puoi vederne il contenuto in maniera “animata”. Ricordati di attivare i sottotitoli in italiano!

Adesso tocca a te, prova a rispondere (sul quaderno) alle seguenti domande:

  • Per quale motivo è scoppiata la guerra tra Normanni e Anglo-sassoni?
  • Come si è svolta la battaglia di Hastings? Racconta l’andamento dello scontro e le tattiche militari.
  • Osserva bene l’arazzo di Bayeux. Oltre all’episodio bellico (=la battaglia), ti permette di conoscere qualcos’altro? Cosa?
  • L’arazzo è stato realizzato dai vincitori, ovvero dai Normanni. Ti sembra sia una fonte storica neutrale? Racconta cioè gli avvenimenti in maniera imparziale? Oppure i normanni modificano la realtà mostrandosi più forti, più coraggiosi, più audaci di quanto in realtà siano stati?

Ora che hai risposto alle domande, ti meriti un po’ di svago… qui sotto puoi trovare il link ad un videogioco che si chiama “1066”. Indovina un po’ in quale battaglia potrai combattere…

arazzo

Qui invece puoi divertirti a creare nuove scene dell’arazzo:

Approfondiamo la Prima guerra mondiale.

Leggi uno di questi articoli a scelta e poi sul quaderno di storia fai lo schema a Y per il testo espositivo:

Le parole.

Cari lettori scrittori di IA, il primo articolo del blog di questo anno scolastico è tutto vostro. Ecco la poesia collettiva che abbiamo scritto in classe dopo aver letto e commentato “Le parole sono perle” di Chiara Carminati.

word cloud

Le parole sono
buone, cattive, gentili,
affettuose, paurose o sentimentali.

Possono essere colorate, succulente
e coccolose ma talvolta
possono ferire
e bruciare come fuoco
chi le riceve.

La parole sono armi
che ti lasciano senza respiro,
sono pistole che ti puntano
e ti vogliono ammazzare.

La parole sono conchiglie
quando mi parlano sento
il rumore del mare.

Le parole sono abbracci
per qualcuno che piange.

Le parole sono muri
quando due persone si parlano
ma non si guardano.

Le parole sono foglie
che volano lontane
ma raccontano storie
che fanno sentire vicini.

Le parole escono dal cuore
che ti dice come usarle.
Devi saperle dire
ma devi anche sapere accettarle.

Le parole sono
palazzi da scalare
per potersi incontrare.

Le parole sono libri
figure da guardare
e note da suonare.

Le parole sono caramelle
che butti giù a manciate
le puoi regalare
o lanciare contro
per fare male.

Possono essere dolci
o con un cuore amaro
possono essere facili
da scartare
o difficili da capire.

Possono essere delle mou
o dei pezzetti di marmo
con un cuore che si scioglie.

Le parole sono
granelli di zucchero
dolci
quando sono gradite
e ti mettono il sorriso
scaduti
quando sono parolacce.

Le parole sono zucchero filato
come fili di parole;
sono come il gelato
goccioline che scendono giù.

Le parole sono pensieri
rumorosi ma leggiadri.

Le parole sono le nostre
uniche difese:
sono infinite
e bisogna moderarle
a volte devi reagire
altre volte puoi essere gentile.

Le parole non si possono comprare
in un negozio normale
le puoi trovare solo
nel negozio della vita.

Le parole sono un intreccio complicato
di binari paralleli
sono calde come lava
o fredde come ghiaccio.

Le parole sono serpenti
che sibilano,
lame dure e affilate,
piume candide e leggere
o un abbraccio piacevole.

Le parole sono carezze
dolci come il miele
ma se non pensi
prima di parlare
ti fanno stare male.

Le parole sono cavalli splendenti
che non smettono di galoppare.

Le parole sono tutto
e sono niente
sono fiori che sbocciano
nella mente della gente.